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mercoledì 3 settembre 2014

Nerderie #3

Torniamo in onda dopo la (più che necessaria) pausa estiva, siete contenti?
Non che in questo mese noi si sia stati in panciolle a non fare una cippalippa, tutt'altro: le nostre brillanti testoline hanno sfornato almeno 6 nuove idee, 3 modifiche sostanziali, 84 aggiustamenti e 28 piani alternativi (nel caso la delibera non andasse a buon fine) per l'evento per il quale ci voleva chiedere l'esclusiva pure Il Gazzettino della Scemitudine ma poi ha detto che è tutto troppo scemo e ha lasciato perdere.

Quindi non temete: nei prossimi, restanti, 57 giorni torneremmo a pullularvi come papere intorno a una pagnotta di pane (ci sono almeno due citazioni nascoste in questa frase: un muffin gratis a chi le indovina).

E per inaugurare la nuova stagione, cosa c'è di meglio di un post dedicato esclusivamente alla grande ossess passione comune su cui verterà gran parte dell'evento? Per cui, bentornati a tutti, l'ingresso è sempre da questa parte, fatevi avanti signori, prego di qua.


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In quanto alieno del pianeta Gallifrey, il Doctor non muore.
Il Doctor (per gli amici anche Doctah) si rigenera, rimanendo se stesso ma all'interno di un altro corpo, e con un carattere completamente diverso. La rigenerazione è avvenuta ormai 12 volte e per i fan è sempre un momento di grande intensità, specie per quelli per cui il proprio Doctor è colui che sta scomparendo.

Persino Sheldon Cooper non riesce a rimanere indifferente alla Rigenerazione:
Arthur: Is this the first time you've lost someone close to you?
Sheldon: Oh, no. I've already had to say goodbye to eleven Doctor Whos.
I più anziani fra i nerd whovian hanno avuto anni e anni e anni e anni per prendere confidenza con questo processo di elaborazione di lutto televisivo; noialtri che siamo arrivati nella Seconda Era abbiamo alle spalle una storia molto più breve: la prima Rigenerazione può essere traumatica, e abituarsi al nuovo Dottore può richiedere un tempo lungo.

(Abituarsi ai nuovi autori, invece, è più facile, a meno che costoro non siano Steven Moffat, nel qual caso non ci si abitua mai veramente.)






Noi ricordiamo perfettamente il giorno in cui il Ninth Doctor si è trasformato in Ten. 


Quando le orecchie di Eccleston sono scomparse dallo schermo, sostituite dal ciuffo spettinato di Tennant, siamo rimasti entrambi sconcertati, e per i primi episodi di Season 2 continuavamo a ripetere: "Naaaa, 'st'attore è troppo giovane, belloccio, non ha la presenza scenica di Nine, il Doctor non può essere un ragazzotto scapigliato, ci vuole anche profondità, naaaa, non mi piace, rivoglio Nine, con questo attore proprio non mi prende, mi sa che fra poco mollo".

Il che la dice lunga sull'ingenuità dei whovian alle prime armi.


Casa dei suddetti whovian, due anni dopo. Dettaglio




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